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Fondi isolanti

La scelta del fissativo o comunque una sua applicazione risulta essere molto importante, in quanto il suo utilizzo serve come fondo di preparazione prima che venga effettuata un’imbiancatura o colorazione di un mobile o altro oggetto.

Quindi, affinché si possa ottenere un esito quanto più durevole ed efficiente possibile, si rende necessario fare attenzione ad una serie di step. In primis è consigliata la stuccatura, in modo che la superficie risulti senza imperfezione, ossia omogenea e livellata, e quindi che fori o crepe vengano suturate.

Fatta questa prima fase, si potrà procedere con il secondo step, ossia applicare un fissativo. Il suo significato è quello di garantire stabilità e durabilità ad un’applicazione. Difatti, grazie a questo suo principio consentirà alla vernice di aderire perfettamente alla superficie. Ovviamente, se l’applicazione sarà interna o esterna dovrà essere applicato uno specifico fissativo. Nello specifico se esterno dovrà garantire maggiore resistenza e protezione dagli agenti atmosferici o dalle infiltrazioni provenienti dal suolo.

Altro aspetto che dovrai tenere in considerazione è la tipologia di materiale su cui dovrà essere applicato il fissativo.

Ad esempio, nel caso di superfici lisce quali ceramica, alluminio o pvc, il fissativo ti garantirà un maggiore ancoraggio e resistenza di quello che andrai ad applicare. Altro caso di superficie dove dovrai fare attenzione alla scelta del fissativo è sul legno o muri, in cui la sua applicazione ti consentirà oltre che migliorare l’aderenza al muro, o a chiudere i pori nel caso del legno.

Quindi, come potrai ben capire la scelta deve essere oculata.

Difatti, dovrai essere in grado di ben capire quale sarà la destinazione d’uso del fissativo, ossia se isolante, aggrappante o antiruggine.

Nello specifico, quello isolante risulterà essere trasparente una volta asciutto. Per questo potrai anche optare per quelli leggermente colorati, che ti consentiranno di facilitarti l’applicazione al fine di verificare la corretta passata. Riguardo quello aggrappante, risulta essere bianco, quindi coprente l’intera superficie originale. Mentre quello antiruggine si presenta di colore grigio o rosso.

Da non sottovalutare è anche una corretta preparazione della parete e dello stesso fissativo. Ad esempio, nel caso di quello isolante, dovrai accertarti se sia pronto all’uso o dovrà essere diluito, dovrai applicarlo mediante l’utilizzo di una pennellessa e leggere attentamente circa i tempi di attesa prima di procedere con l’applicazione della pittura. 

Caso diverso è per il fondo aggrappante e antiruggine, in cui generalmente sono pronti all’uso, si potrà applicarlo con il pennello, con rullo o mini rullo, e bisognerà sempre far riferimento alle tempistiche della scheda tecnica prima di procedere con l’applicazione della vernice.

Quindi, tenuto conto di quanto la fase dell’applicazione del fissativo risulta essere cruciale alla fine del buon esito del risultato finale.

Questo perché, il fissativo deve essere applicato esclusivamente sulle sole pareti da tinteggiare per la prima volta, o che sono state già oggetto di rasatura. L’andare ad applicare un fissativo su di una superficie precedentemente oggetto di intervento, farebbe si che tale diverrebbe impermeabile e quindi, non in grado più di far aderire alcuna pittura.


In sostanza è necessario applicare il fissativo:
– in presenza di pareti mai intonacate o appena rasate;
– in presenza di pareti con finitura in gesso (che solitamente hanno un elevatissimo potere assorbente);
– in caso di riparazioni di rilevante portata (nel cui caso sarà sufficiente applicare il fissativo solo sulla parte stuccata);
– prima dell’applicazione di pitture lavabili su superfici t

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